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Visualizzazione dei post con l'etichetta Draghi

Draghi lascia e gli Italiani tornano al voto.

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  La mia attività mi ha insegnato che se non capisci bene la natura di un problema che ti si presenta, con tutte le sue cause, è impossibile trovare una soluzione, e questo problema seguiterà a crescere e a perseguitarti rendendo sempre più difficile il raggiungimento degli obiettivi che ti sei posto. L'instabilità dei governi è una caratteristica consolidata della politica italiana, una caratteristica che mantiene il Paese in una situazione di limitazione della sua capacità di affrontare le sfide del mondo attuale rispetto alla sua reale potenzialità.  Si tratta di un handicap pesante con profondi effetti sul futuro del Paese la cui consistenza non è però accettata e condivisa uniformemente.  Senza entrare quindi nel merito di questa ennesima crisi di governo,  che poi è un capitolo a se stante per la situazione in cui ci troviamo tra pandemia e guerra in Europa, in questo post mi limiterò ad evidenziare quella che secondo me è la questione più importante che però ...

Il sistema elettorale in Italia

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Premessa: non posso citare la fonte dell'intervento qui di seguito perché ne ho perso le tracce e mi scuso per questo. Anche dopo più di vent'anni, ritengo sia una nota importante per conservare memoria del percorso articolato e complesso della storia della legge elettorale in Italia.  Dopo la riconferma del Presidente Mattarella di questi giorni sembra si ricominci a parlare di legge elettorale e mi sembra l'occasione giusta per ricordare che proprio a quest'ultimo si deve il primo esperimento realizzato dopo il  referendum abrogativo promosso da Mario Segni.  Nel 1993 attraverso questo referendum, nel quesito relativo alle Leggi Elettorali per il Senato del Parlamento, la maggioranza degli Elettori Italiani (partecipanti 77% sugli aventi diritto con risposta affermativa al 82,70%)  ha chiaramente espresso la volontà di orientare tali norme verso un sistema maggioritario volto a dare maggioranze parlamentari stabili che consentissero Governi duraturi in grado di po...

Draghi e la riforma della pubblica amministrazione

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 E'  necessario restituire dignità al cittadino nei rapporti con la burocrazia ad ogni livello, perch é troppo spesso veniamo trattati da sudditi più che da cittadini . Quindi educazione al servizio, questo dovrebbe essere il primo obiettivo della formazione. Il cittadino deve essere trattato come una buona azienda commerciale tratta i propri clienti. Per fare questo è necessario che ogni ufficio che ha relazioni con il pubblico, ogni singolo impiegato, possa essere valutato dell’utente in base alla propria esperienza. Naturalmente con parametri obiettivi. Ai giorni nostri non dovrebbe essere troppo difficile copiare le procedure o sfruttare la collaborazione di siti come, ad esempio, TripAdvisor o Booking. In questo modo ogni impiegato, ogni ufficio, grazie alle valutazioni degli utenti, consoliderà un proprio “rating” che potrebbe anche essere utilizzato ai fini di un sistema di incentivi che premi coloro che sono giudicati migliori dagli utenti stessi. Questo naturalmente ...