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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

La pace è l'unica via

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Qui di seguito il messaggio che ho inviato in data odierna.  Spero che in tanti decidano si prendere iniziative analoghe. Al signor Presidente della Repubblica on. Mattarella Alla signora Presidente del Consiglio on. Meloni Loro sedi   Pozzuoli, 20 novembre 2024   L’evoluzione del quadro internazionale degli ultimi dieci anni sembra avere preso una strada accidentata che presenta grandi rischi per noi tutti. Come si sia arrivati a questo punto, e quali siano le responsabilità, sarà materia di studio e giudizio per i posteri. Per quanto mi interessa desidero solo evidenziare che ci siamo avviati a ripetere grandi errori già commessi nel passato che portano dolore e distruzione con la guerra. Sembra che le lezioni del passato siano state dimenticate, l’esempio di grandi uomini, e donne, come il Mahatma Gandhi, madre Teresa di Calcutta, Martin Luther king, Nelson Mandela (solo per citare alcune figure storiche rilevanti) è ignorato. La violenza genera solo violen...

Trump 2024

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Nonostante l’assalto al Campidoglio nel 2021, nonostante le sue posizioni discutibili su molti argomenti e il suo personaggio istrionico, gli elettori lo hanno rimesso in sella. Adesso tra commenti e critiche di ogni tipo, ordine e grado, giravolte tipiche e funamboliche retromarce, ne sentiremo tante. Ma non ci sarà alcuna introspezione.  Il narcisismo imperante impone che la colpa sia sempre di qualcun altro; daranno la colpa alla Russia, alla misoginia, agli elettori "irrazionali" che scelgono i candidati in base alle "emozioni" - tutto pur di evitare di guardare al proprio record di fallimenti. Un palcoscenico di attori congenitamente incapaci di autocritica. Ma io credo che il vituperato popolo americano, più che per l’uomo, abbia votato contro una tendenza al controllo, alla pervasività dei governi e delle burocrazie che si sono infilate in ogni aspetto delle nostre vite con la scusa di proteggerci e salvarci da ogni tipo di pericolo, che si tratti si salut...

Il contratto sociale moderno e la democrazia.

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L'articolo di Moreno Bernasconi pubblicato nel numero 12/2023 di LiMes (di cui qui di seguito pubblico alcuni stralci) si rivela particolarmente interessante per l'attualità della situazione politica nella Unione Europea (e non solo). Sappiamo che l'attuale UE è fondamentalmente una unione economica tra diversi Stati che, dopo la seconda guerra mondiale, furono incapaci di raggiungere un accordo per una vera e propria unione federale. Da allora, con una serie infinita di compromessi, l'unione si è lentamente trasformata acquisendo sempre più potere politico e decisionale con un peso significativo nelle legislazioni dei vari Stati. Se da un lato l'unione ha comunque raggiunto una serie di risultati positivi per i suoi componenti, dall'altro il sistema mostra ormai tutti i suoi limiti con un crescente scontento dell'opinione pubblica. In questo contesto sembra irresponsabile continuare facendo finta che tutto vada bene; è arrivato il momento di agire con decis...

Il mondo al contrario

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Incuriosito dal clamore mediatico scatenato della critica a questo libro  che caratterizza quasi uniformemente l'autore come riprovevole perché contrario all'immigrazione e critico dell'omosessualità, mi sono cimentato nella lettura del libro scandalo (!) della calda estate 2023 scritto dal gen. Vannacci.  L'aforisma di Benedetto Croce , riportato all'inizio del primo capitolo, mi ha incuriosito incoraggiandomi alla lettura:  “Strani questi italiani:  sono così pignoli che in ogni problema cercano il pelo nell'uovo.  E quando l'hanno trovato, gettano l'uovo e si mangiano il pelo.” I l corposo testo non si occupa solo di omosessuali e immigrati, ma affronta molti,  e diversi, temi di rilevanza sociale quali, cito ad esempio,  la gestione di   immigrazione, illegalità, scuola, tasse, evasione fiscale, smaltimento rifiuti, edilizia, mobilità.  Ed è bene chiarire subito che l 'autore non esprime insofferenza nei confronti degli omosessuali e tran...

Draghi lascia e gli Italiani tornano al voto.

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  La mia attività mi ha insegnato che se non capisci bene la natura di un problema che ti si presenta, con tutte le sue cause, è impossibile trovare una soluzione, e questo problema seguiterà a crescere e a perseguitarti rendendo sempre più difficile il raggiungimento degli obiettivi che ti sei posto. L'instabilità dei governi è una caratteristica consolidata della politica italiana, una caratteristica che mantiene il Paese in una situazione di limitazione della sua capacità di affrontare le sfide del mondo attuale rispetto alla sua reale potenzialità.  Si tratta di un handicap pesante con profondi effetti sul futuro del Paese la cui consistenza non è però accettata e condivisa uniformemente.  Senza entrare quindi nel merito di questa ennesima crisi di governo,  che poi è un capitolo a se stante per la situazione in cui ci troviamo tra pandemia e guerra in Europa, in questo post mi limiterò ad evidenziare quella che secondo me è la questione più importante che però ...

Il sistema elettorale in Italia

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Premessa: non posso citare la fonte dell'intervento qui di seguito perché ne ho perso le tracce e mi scuso per questo. Anche dopo più di vent'anni, ritengo sia una nota importante per conservare memoria del percorso articolato e complesso della storia della legge elettorale in Italia.  Dopo la riconferma del Presidente Mattarella di questi giorni sembra si ricominci a parlare di legge elettorale e mi sembra l'occasione giusta per ricordare che proprio a quest'ultimo si deve il primo esperimento realizzato dopo il  referendum abrogativo promosso da Mario Segni.  Nel 1993 attraverso questo referendum, nel quesito relativo alle Leggi Elettorali per il Senato del Parlamento, la maggioranza degli Elettori Italiani (partecipanti 77% sugli aventi diritto con risposta affermativa al 82,70%)  ha chiaramente espresso la volontà di orientare tali norme verso un sistema maggioritario volto a dare maggioranze parlamentari stabili che consentissero Governi duraturi in grado di po...

Comunicazione, media e social media.

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Lentamente cominciano ad emergere segnali critici alla gestione dell'informazione nel tempo di questa pandemia. In questi giorni ho ricevuto la segnalazione di questo  articolo  da un amico, articolo che ho trovato condivisibile in buona parte Qui vorrei però andare oltre il commento dell'articolo, il quale è evidentemente venato da un'ideologia contraria al comunismo, perché proprio per questo motivo se da un lato può contenere un elemento di verità dall'altro contribuisce a creare confusione. Confusione che porta ogni argomento sociale a diventare una fonte di dissidio inutile al progresso civile della nostra società. E qui, infatti, che si nasconde il nocciolo della questione di fondo che va oltre il problema della gestione della pandemia covid19 e la relativa campagna di comunicazione mediatica: l'uso strumentale delle ideologie per mantenere il potere e tutto quello che ne consegue.  A questo proposito, p er quanto riguarda i media della comunicazione di massa,...

Pandemia COVID19 e dintorni

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Dall’inizio di questa fatidica pandemia COVID19 sono passati due anni durante i quali la nostra vita sociale è stata profondamente influenzata e in questi giorni, sul finire del periodo di festività di fine anno, assistiamo all’ennesima esplosione di allarmi isterici da parte di vari attori pubblici assecondati dalla consueta poderosa campagna dei media per la rapida diffusione della variante del virus denominata “omicron”.   Ora il tempo di questi due anni passati, che non è poco, è stato costellato da una serie di avvenimenti che vale la pena fissare nella nostra distratta memoria collettiva, e dall’esame dei quali si evidenziano alcuni elementi di questa storia che destano la mia perplessità. In primo luogo, è ormai accertato che il precedente focolaio epidemico di SARS a cavallo degli anni 2002 – 2004 aveva destato allarme a livello mondiale e l’organizzazione mondiale della sanità aveva suggerito a tutti i governi di preparare dei piani di emergenza per poter fronteggiare even...

Enrico Letta nuovo segretario del PD

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Vista la notizia, ho ripescato il mio commento dopo la lettura del libro che ha scritto e che ripropongo qui di seguito. Non ho capito bene cosa abbia imparato, dagli errori commessi, dai tradimenti e dalle nuove esperienze, ma mi sembra rimasto solidamente ancorato al suo mondo, un mondo che conosce bene, e accetta , solo la propria realtà. Ci prova, crede o fa finta di capire, qualcosa oltre il suo orizzonte ma senza grande successo. Rispetto per questa persona che comunque ha fatto, e fa, molto nella sua vita con esperienze ed iniziative che solo pochi riescono a fare nella propria vita; ma questo non lo esime certo da critiche, una su tutte la superficialità e l'ipocrisia che caratterizzano una buona parte del dibattito politico di casa nostra. Nel merito dei contenuti. Il libro è gradevole e si lascia leggere, sviluppato con un linguaggio comprensibile ma piuttosto ripetitivo nei concetti e scarso nei contenuti pratici relative alle soluzioni con le quali si può uscire dall...

Paura e potere

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  "To which extent there has been a mass hysteria during the COVID-19 crisis is open for future research. In order to prevent the repetition of policy errors similar to those during the COVID-19 crisis, one should be aware of the political economy of mass hysteria developed in this article and the role of the state in fostering mass hysteria. Public health is likely to be affected negatively by state interventions during a mass hysteria due to policy errors." COVID-19 and the polical economy of mass hysteria

Redistribuzione della ricchezza l'esempio italiano

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Anno 1999. In questo documento il prof. Alberto Alesina esponeva i risultati di uno studio che spiegava molto bene la situazione italiana. Sono passati altri venti anni ma non si è fatto tesoro di questo studio e la politica ha continuato, e continua, a sussidiare il settore pubblico trascurando gli effetti economici e sociali che si sono radicalizzati con conseguenze importanti sulla attitudine e capacità dell'impresa privata, rendendola sempre più difficile e rischiosa di quello che si può considerare il normale rischio di impresa a causa di una burocrazia ostile ed inefficiente.  "This paper examines the regional distribution of public employment in Italy. It documents two sets of facts. This first is the use of public employment as a subsidy from the North to the less wealthy South. We calculate that about half of the wage bill in the South of Italy can be identified as a subsidy. Both the size of public employment and the level of wages are used as a redistributive device...

Cattivi maestri

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La tecnologia ha certamente fornito nuovi strumenti potenti di comunicazione ma insieme ai vantaggi c'è anche la grande insidia di un'informazione incontrollata e difficilmente verificabile. Occorre discernimento e fare molta attenzione prima di condividere notizie ed idee. Nella mia vita ho incontrato diverse persone che definirei «cattivi maestri»; molti erano tali perché ingannati a loro volta dall’amor proprio: provavano gusto nel diffondere le proprie idee ed essere considerati intelligenti. Sono convinto che alcuni sapevano di essere in errore ma l’orgoglio impediva loro di cambiare strada e ritrattare le proprie posizioni. Spesso i cattivi insegnamenti sono anche di tipo morale: vengono proposti come buoni o innocui gesti e azioni che lasciano invece segni profondi e dolorosi nella vita delle persone. Altri «cattivi maestri» erano tali semplicemente perché superficiali e presentavano come assoluta quella che invece è solo una parte della verità; anche in questo caso l’or...

La grande illusione

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E ci risiamo, dieci, cento, mille #Bitti. E' una vita che si discute molto e poi si fanno leggi poco utili per mettere in sicurezza il territorio italiano e il suo patrimonio edilizio (almeno quello che ha un valore artistico e storico) ma il risultato è solo un'immenso lavoro a vuoto.  Il tempo passa velocemente ma i cambiamenti sono lenti, troppo lenti quando avvengono. Cambiano i partiti, nascono nuovi movimenti, i governi si succedono, ma l'Italia non cambia, proprio non vuole cambiare. I nuovi cattivi maestri della nostra politica continuano il lavoro dei loro predecessori: distribuire soldi a destra e sinistra senza altra logica oltre a quella di garantirsi il consenso elettorale. Se poi il Paese affonda, frana, la gente muore o perde tutto ha poca importanza; al massimo serve per farsi belli, solo a parole, in televisione, alla radio o sui social, con proclami retorici.  Quando, mi chiedo, gli Italiani capiranno che stanno prendendo in giro loro stessi mettendo in po...

Invano di Filippo Ceccarelli

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Non si può che ringraziare Filippo Ciccarelli per aver scritto questo libro, certamente un lavoro impegnativo che, come spiega lui stesso nella prefazione, ha intrapreso affinché non si disperda la memoria della storia della classe politica italiana dal dopoguerra ad oggi. Il libro è impegnativo per la ricchezza e la quantità dei contenuti e dettagli che lo scrittore ha conservato durante la sua carriera di giornalista interessato alla politica, ma le 875 pagine scorrono comunque piuttosto bene. Per chi, come il sottoscritto, ha vissuto in buona parte del periodo di tempo preso in considerazione costituisce un viaggio nel tempo sorprendente per l’effetto che deriva dal rispolverare i ricordi offuscati dal tempo e aiuta a capire meglio dove e come ci siamo arrivati. Sempre equilibrato e nel complesso obiettivo Ciccarelli evita di esprimere giudizi di parte ma evidenzia molto bene la pochezza di gran parte della classe politica prodotta dal popolo italiano con tutte le contraddizioni e l...

Verso la crisi

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Durante il XIX e il XX secolo nei paesi democratici abbiamo visto crescere contemporaneamente il peso dello Stato, che però non ha acquistato un vigore proporzionale alla sua crescita; al contrario si trova ad essere sempre più disubbidito e contestato proprio da coloro che da esso si aspettano tutto.  Sommerso dalle esigenze, sotto la costante intimazione di risolvere ogni cosa, abusa del diritto di tutto ordinare pervadendo ogni settore, complicando a dismisura, e con poco profitto, le regole di ogni settore della comunità. Un altro aspetto è l’assoluta impotenza, di fronte alle pressioni rivendicative quotidiane e contrarie esercitate su di esso dai cittadini, avidi di un’assistenza di cui accettano sempre meno degli obblighi come contropartita.  Invadendo ogni sfera, lo Stato democratico si è caricato in fin dei conti più di responsabilità che di poteri e la sua dilatazione lo rende vulnerabile e spesso lo paralizza, di fronte a clientele più ansiose di tartassarlo che d...

Il liberalismo e la sua critica.

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  Articolo di Francis Fukuyama – 5 ottobre 2020 (libera traduzione) Oggi esiste un ampio consenso sul fatto che la democrazia sia sotto attacco o in ritirata in molte parti del mondo. È contestata non solo da stati autoritari come Cina e Russia, ma anche da populisti eletti in molte democrazie che sembravano sicure. La "democrazia" sotto attacco oggi è una abbreviazione per la democrazia liberale , e ciò che è maggiormente in pericolo è la componente liberale di questa coppia. Il termine democrazia si riferisce ad un sistema politico che attribuisce il potere e la responsabilità di governo della comunità a rappresentanti scelti attraverso meccanismi quali elezioni multipartitiche libere ed eque con il sistema del suffragio universale. La parte liberale, al contrario, si riferisce principalmente a uno stato di diritto che limita il potere del governo e richiede che anche gli attori più potenti del sistema operino secondo le stesse regole generali come comuni cittadini. L...