Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta guerra

La pace è l'unica via

Immagine
Qui di seguito il messaggio che ho inviato in data odierna.  Spero che in tanti decidano si prendere iniziative analoghe. Al signor Presidente della Repubblica on. Mattarella Alla signora Presidente del Consiglio on. Meloni Loro sedi   Pozzuoli, 20 novembre 2024   L’evoluzione del quadro internazionale degli ultimi dieci anni sembra avere preso una strada accidentata che presenta grandi rischi per noi tutti. Come si sia arrivati a questo punto, e quali siano le responsabilità, sarà materia di studio e giudizio per i posteri. Per quanto mi interessa desidero solo evidenziare che ci siamo avviati a ripetere grandi errori già commessi nel passato che portano dolore e distruzione con la guerra. Sembra che le lezioni del passato siano state dimenticate, l’esempio di grandi uomini, e donne, come il Mahatma Gandhi, madre Teresa di Calcutta, Martin Luther king, Nelson Mandela (solo per citare alcune figure storiche rilevanti) è ignorato. La violenza genera solo violen...

La guerra grande?

Immagine
  Con la celebrazione mediatica al primo anno di guerra spiace constatare che a tale distanza di tempo poco sia cambiato nel comportamento dei vari governi delle nazioni coinvolte e, sopra tutto, nell'irresponsabilità dei grandi media che fanno poco o nulla per informare correttamente la pubblica opinione. Questi ultimi, purtroppo, ormai ridotti ad una grancassa stonata che assomiglia sempre di più ad una propaganda di regime, omettono di dedicare spazio agli approfondimenti che sarebbero necessari sul come e perché siamo finiti dentro a questo pasticcio. Un problema che, naturalmente, non è solo nostrano ma di tutta l'Europa e anche degli Stati Uniti d'America.  La rivista  Limes  ha pubblicato in questi giorni il suo numero sul conflitto e in questo  intervento  il direttore, Lucio Caracciolo, riassume egregiamente la situazione geopolitica in cui ci troviamo. In particolare mi ha colpito una sua osservazione sul conto di  Josep Borrell  per l'a...

Gli ideali sono pacifici, la storia è violenta.

Immagine
  La mia generazione ha vissuto l’infanzia e la prima adolescenza nel periodo della diffusione della televisione e del cinema la cui produzione era dominata dall’America con la narrazione della storia della conquista del west e della più recente guerra mondiale, entrambe caratterizzate da una visione romantica dello scontro tra buoni e cattivi. Con poche eccezioni controcorrente. Ma la guerra, per chi la vive sulla propria pelle, è una delle cose peggiori che possano capitare. Forse la peggiore perché è una calamità che l’umanità si autoinfligge, che potrebbe essere evitata, al contrario dei disastri naturali, delle carestie e delle malattie, che invece sono inevitabili. Questo fenomeno doloroso, per molti versi irrazionale, che accompagna lo sviluppo della comunità umana da migliaia di anni in fasi cicliche attraverso le quali si ripresenta puntualmente nonostante le nostre migliori intenzioni è stato oggetto di discussione nell’ambito filosofico  ed è studiato dalla polemolo...