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Lo stato dell'Unione Europea agli occhi di un cittadino comune

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  Per molte persone la storia recente della Unione Europea, dal dopoguerra ad oggi, è stata un successo che ha portato benessere e prosperità nelle nazioni che ne fanno parte. Qualcuno è arrivato a definire l’attuale UE un “florido giardino nel mezzo della giungla del mondo”. Se, da una parte, è innegabile che molto di buono sia stato fatto, dall’altra molte analisi rivelano i limiti dell’attuale impostazione politica ed economica che, ricordiamolo, resta pur sempre un’unione nata per favorire prima la ripresa economica e poi l’integrazione dei paesi europei che uscivano dalla seconda guerra mondiale in condizioni critiche. Si veda prima la storia della CECA  , fondata nel 1951, " concepita come passo iniziale di un processo federale europeo " , processo che di fatto non è mai stato effettivamente intrapreso. Un particolare questo di fondamentale importanza che non viene mai evidenziato abbastanza. Molti dicono che è sempre stata un'utopia, e forse è vero, ma nelle dichia...

Lettera aperta al direttore generale della INPS signora Valeria Vittimberga.

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  Gentile signora Vittimberga, dopo avere tentato, più volte, inutilmente di presentare una domanda per la mia posizione contributiva sul sito ufficiale dell'Ente da lei diretto, giovedì mattina, 31 luglio u.s., mi sono recato presso l'ufficio della sezione INPS di Napoli sito in via Cornelia dei Gracchi per farlo di persona. Sono arrivato prima dell'apertura e ho trovato solo due persone in attesa prima di me. Alle 08:30 un punto le guardie private hanno aperto l'ufficio e mi hanno indirizzato allo sportello di prima accoglienza (mi sembra che lo abbiano chiamato così) dove sono stato subito accolto da una gentile signora alla quale ho esposto la mia necessità spiegandole perché non ero riuscito a farlo "online". La gentile addetta ha fatto anche due telefonate ai colleghi (presumibilmente presenti all'interno degli uffici) ma senza ottenere la disponibilità a farmi entrare per presentare la domanda; mi ha detto di mandare una comunicazione attraverso il ...

La pace è l'unica via

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Qui di seguito il messaggio che ho inviato in data odierna.  Spero che in tanti decidano si prendere iniziative analoghe. Al signor Presidente della Repubblica on. Mattarella Alla signora Presidente del Consiglio on. Meloni Loro sedi   Pozzuoli, 20 novembre 2024   L’evoluzione del quadro internazionale degli ultimi dieci anni sembra avere preso una strada accidentata che presenta grandi rischi per noi tutti. Come si sia arrivati a questo punto, e quali siano le responsabilità, sarà materia di studio e giudizio per i posteri. Per quanto mi interessa desidero solo evidenziare che ci siamo avviati a ripetere grandi errori già commessi nel passato che portano dolore e distruzione con la guerra. Sembra che le lezioni del passato siano state dimenticate, l’esempio di grandi uomini, e donne, come il Mahatma Gandhi, madre Teresa di Calcutta, Martin Luther king, Nelson Mandela (solo per citare alcune figure storiche rilevanti) è ignorato. La violenza genera solo violen...

Trump 2024

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Nonostante l’assalto al Campidoglio nel 2021, nonostante le sue posizioni discutibili su molti argomenti e il suo personaggio istrionico, gli elettori lo hanno rimesso in sella. Adesso tra commenti e critiche di ogni tipo, ordine e grado, giravolte tipiche e funamboliche retromarce, ne sentiremo tante. Ma non ci sarà alcuna introspezione.  Il narcisismo imperante impone che la colpa sia sempre di qualcun altro; daranno la colpa alla Russia, alla misoginia, agli elettori "irrazionali" che scelgono i candidati in base alle "emozioni" - tutto pur di evitare di guardare al proprio record di fallimenti. Un palcoscenico di attori congenitamente incapaci di autocritica. Ma io credo che il vituperato popolo americano, più che per l’uomo, abbia votato contro una tendenza al controllo, alla pervasività dei governi e delle burocrazie che si sono infilate in ogni aspetto delle nostre vite con la scusa di proteggerci e salvarci da ogni tipo di pericolo, che si tratti si salut...

il lavoro

 Da "il profeta" di Kahalil Gibran Chiese allora un aratore: parlaci del lavoro. Ed egli rispose dicendo: Voi lavorate per poter andar di pari passo con la terra e la sua anima. Poiché oziare significa diventare estranei alle stagioni, e uscire dalla processione della vita, che in fiera sottomissione avanza maestosamente verso l’infinito. Quando voi lavorate siete un flauto che nel suo cuore volge in musica il mormorio delle ore. Chi di voi vorrebbe essere una canna muta e silenziosa quando tutte le altre cantano insieme all’unisono? Vi è sempre stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura. Ma io vi dico che quando lavorate realizzate una parte del sogno più remoto della terra, a voi assegnata quando quel sogno nacque, ed è nel mantenervi con fatica che voi in verità amate la vita, e mare la vita attraverso la fatica significa essere molto prossimi al suo segreto più profondo. Ma se voi nella vostra pensa chiamate la nascita una calamità e il soste...

Il contratto sociale moderno e la democrazia.

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L'articolo di Moreno Bernasconi pubblicato nel numero 12/2023 di LiMes (di cui qui di seguito pubblico alcuni stralci) si rivela particolarmente interessante per l'attualità della situazione politica nella Unione Europea (e non solo). Sappiamo che l'attuale UE è fondamentalmente una unione economica tra diversi Stati che, dopo la seconda guerra mondiale, furono incapaci di raggiungere un accordo per una vera e propria unione federale. Da allora, con una serie infinita di compromessi, l'unione si è lentamente trasformata acquisendo sempre più potere politico e decisionale con un peso significativo nelle legislazioni dei vari Stati. Se da un lato l'unione ha comunque raggiunto una serie di risultati positivi per i suoi componenti, dall'altro il sistema mostra ormai tutti i suoi limiti con un crescente scontento dell'opinione pubblica. In questo contesto sembra irresponsabile continuare facendo finta che tutto vada bene; è arrivato il momento di agire con decis...

1970: Bertrand Russel on Israel and Palestine conflict

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This statement on the Middle East was dated 31st January, 1970, and was read on 3rd February, the day after Bertrand Russell’s death, to an International Conference of Parliamentarians meeting in Cairo. "The latest phase of the undeclared war in the Middle East is based upon a profound miscalculation. The bombing raids deep into Egyptian territory will not persuade the civilian population to surrender, but will stiffen their resolve to resist. This is the lesson of all aerial bombardment. The Vietnamese who have endured years of American heavy bombing have responded not by capitulation but by shooting down more enemy aircraft. In 1940 my own fellow countrymen resisted Hitler’s bombing raids with unprecedented unity and determination. For this reason, the present Israeli attacks will fail in their essential purpose, but at the same time they must be condemned vigorously throughout the world. The development of the crisis in the Middle East is both dangerous and instructive. For o...

Il mondo al contrario

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Incuriosito dal clamore mediatico scatenato della critica a questo libro  che caratterizza quasi uniformemente l'autore come riprovevole perché contrario all'immigrazione e critico dell'omosessualità, mi sono cimentato nella lettura del libro scandalo (!) della calda estate 2023 scritto dal gen. Vannacci.  L'aforisma di Benedetto Croce , riportato all'inizio del primo capitolo, mi ha incuriosito incoraggiandomi alla lettura:  “Strani questi italiani:  sono così pignoli che in ogni problema cercano il pelo nell'uovo.  E quando l'hanno trovato, gettano l'uovo e si mangiano il pelo.” I l corposo testo non si occupa solo di omosessuali e immigrati, ma affronta molti,  e diversi, temi di rilevanza sociale quali, cito ad esempio,  la gestione di   immigrazione, illegalità, scuola, tasse, evasione fiscale, smaltimento rifiuti, edilizia, mobilità.  Ed è bene chiarire subito che l 'autore non esprime insofferenza nei confronti degli omosessuali e tran...

Cugini d'Italia

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  C'è un vecchio proverbio, ricavato da un opera burlesca del 1700, che recita così:  "Chi troppo in alto sale, cade sovente precipitevolissimevolmente". Un proverbio che mi sembra mi sembra rappresentativo anche delle parabole di gradimento dei nostro onorevoli rappresentanti Matteo Renzi, Luigi Di Maio e Giorgia Meloni. Ma la Meloni è appena stata eletta ed è all'apice della sua popolarità! Vero. Ma, a nche se la parabola dell'On. Meloni per la parte calante non la conosciamo ancora, scommetto che, alla prossima tornata elettorale, non si presenterà molto diversa da quella dei suoi due "cugini" politici in foto.  Oltre alla disaffezione di una parte significativa dell'elettorato, per la parte restante, tra quelli che votano ancora, esiste una nuvola densa di insoddisfatti, che hanno espresso un voto di protesta contro la politica, che si è spostata prima su Renzi, poi sul movimento di Grillo (qui rappresentato da uno dei suoi elementi più illustri)...

Sull'ideologia: parte introduttiva di uno scritto di Mark Shiffman pubblicato su Archedelia (mcrawford.substack.com) liberamente tradotto.

Dovremmo diffidare della tendenza ormai quasi universale a usare la parola "ideologia" casualmente, per riferirsi a qualsiasi costellazione distinta di idee o priorità politiche. Questo priva la parola della capacità che ci offre di discernere una forma di pensiero particolarmente distruttiva che tende a dominare le nostre vite all'interno della struttura politica che chiamiamo stato moderno. In questo senso della parola, un'ideologia è un sistema concettuale che semplifica eccessivamente la realtà pretendendo di spiegarla in modo completo, e che giustifica il suo dominio politico insistendo sul fatto che, se la realtà sociale e politica potesse essere resa conforme al suo schema concettuale, tutti i problemi sarebbero risolti. Hannah Arendt, nel suo studio del 1950 "Le origini del totalitarismo", osserva che, mentre il potere politico dei sistemi ideologici era visibile già almeno dalla Rivoluzione francese, il vero carattere dell'ideologia appare chiar...

La guerra grande?

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  Con la celebrazione mediatica al primo anno di guerra spiace constatare che a tale distanza di tempo poco sia cambiato nel comportamento dei vari governi delle nazioni coinvolte e, sopra tutto, nell'irresponsabilità dei grandi media che fanno poco o nulla per informare correttamente la pubblica opinione. Questi ultimi, purtroppo, ormai ridotti ad una grancassa stonata che assomiglia sempre di più ad una propaganda di regime, omettono di dedicare spazio agli approfondimenti che sarebbero necessari sul come e perché siamo finiti dentro a questo pasticcio. Un problema che, naturalmente, non è solo nostrano ma di tutta l'Europa e anche degli Stati Uniti d'America.  La rivista  Limes  ha pubblicato in questi giorni il suo numero sul conflitto e in questo  intervento  il direttore, Lucio Caracciolo, riassume egregiamente la situazione geopolitica in cui ci troviamo. In particolare mi ha colpito una sua osservazione sul conto di  Josep Borrell  per l'a...

Il trauma e le sue conseguenze.

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  Segnalo questo interessante  libro che ho appena finito di leggere.  L'argomento che tratta è un argomento piuttosto tecnico ma l'autore, uno specialista, lo fa in modo tale da rendere la lettura fluida e interessante anche per i non addetti ai lavori.  Il progresso delle tecniche di  neuroimaging  raggiunto negli ultimi decenni ci ha consentito di raggiungere un livello di comprensione delle dinamiche di funzionamento del nostro cervello, e quindi della sua influenza sui nostri comportamenti, che potrebbe aprire la strada a cambiamenti profondi nell'evoluzione delle nostra società. Questo libro, che tratta del trauma e dei suoi effetti sulle persone che lo subiscono, può aiutare a comprendere come queste dinamiche possano essere cambiate con grande giovamento e progresso per noi tutti.

Draghi lascia e gli Italiani tornano al voto.

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  La mia attività mi ha insegnato che se non capisci bene la natura di un problema che ti si presenta, con tutte le sue cause, è impossibile trovare una soluzione, e questo problema seguiterà a crescere e a perseguitarti rendendo sempre più difficile il raggiungimento degli obiettivi che ti sei posto. L'instabilità dei governi è una caratteristica consolidata della politica italiana, una caratteristica che mantiene il Paese in una situazione di limitazione della sua capacità di affrontare le sfide del mondo attuale rispetto alla sua reale potenzialità.  Si tratta di un handicap pesante con profondi effetti sul futuro del Paese la cui consistenza non è però accettata e condivisa uniformemente.  Senza entrare quindi nel merito di questa ennesima crisi di governo,  che poi è un capitolo a se stante per la situazione in cui ci troviamo tra pandemia e guerra in Europa, in questo post mi limiterò ad evidenziare quella che secondo me è la questione più importante che però ...

Se vuoi la pace, prepara la guerra?

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  In questa brillante locuzione in lingua latina dello scrittore  Vegezio  si può leggere la contraddizione della guerra che è una condizione patologica della specie umana, unica creatura del regno animale che la pratica. Ma se la pace può essere mantenuta solo preparando la guerra, quindi frutto della minaccia costante delle armi, è inevitabile che la guerra ciclicamente ritorni sulla scena creando un circolo vizioso. Ammesso e non concesso che sia possibile avere una pace stabile e duratura, cosa improbabile data la natura umana, si potrebbe raggiungere solo praticando la non violenza come teorizzato, e praticato,  Ghandi  e in un mondo riunito politicamente in una confederazione planetaria di stati. Certo è un'utopia, ma risolverebbe molti altri problemi che affliggono l'umanità.

Gli ideali sono pacifici, la storia è violenta.

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  La mia generazione ha vissuto l’infanzia e la prima adolescenza nel periodo della diffusione della televisione e del cinema la cui produzione era dominata dall’America con la narrazione della storia della conquista del west e della più recente guerra mondiale, entrambe caratterizzate da una visione romantica dello scontro tra buoni e cattivi. Con poche eccezioni controcorrente. Ma la guerra, per chi la vive sulla propria pelle, è una delle cose peggiori che possano capitare. Forse la peggiore perché è una calamità che l’umanità si autoinfligge, che potrebbe essere evitata, al contrario dei disastri naturali, delle carestie e delle malattie, che invece sono inevitabili. Questo fenomeno doloroso, per molti versi irrazionale, che accompagna lo sviluppo della comunità umana da migliaia di anni in fasi cicliche attraverso le quali si ripresenta puntualmente nonostante le nostre migliori intenzioni è stato oggetto di discussione nell’ambito filosofico  ed è studiato dalla polemolo...

La scuola e i cattivi maestri

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In questi giorni si parla della scuola, e delle proteste studentesche per evitare la prova scritta all'esame di maturità: un falso problema.  La nostra scuola, per una buona parte, è fuori strada già dalla fine degli anni '60 avendo rinunciato ad evolversi. E qui sta, infatti, la vera questione: quale può essere   il ruolo migliore della scuola nella nostra società?  Istruire o educare? Qui è necessaria una breve parentesi riguardo al significato delle parole istruire o educare. Istruzione deriva dal latini in-struere (inserire, portare dentro);  educazione , dal latino ex-ducere ( tirar fuori).  I movimenti sociali nati dopo il '68 hanno infatti ignorato questa domanda e si sono concentrati invece esclusivamente sull'appiattimento della scuola conducendo una guerra nefasta contro il merito ma, sopra tutto, non contribuendo a ricercane un effettivo miglioramento in funzione sociale.  E qui mi vengono in mente le storie dei cattivi maestri .  Nella mi...

Il sistema elettorale in Italia

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Premessa: non posso citare la fonte dell'intervento qui di seguito perché ne ho perso le tracce e mi scuso per questo. Anche dopo più di vent'anni, ritengo sia una nota importante per conservare memoria del percorso articolato e complesso della storia della legge elettorale in Italia.  Dopo la riconferma del Presidente Mattarella di questi giorni sembra si ricominci a parlare di legge elettorale e mi sembra l'occasione giusta per ricordare che proprio a quest'ultimo si deve il primo esperimento realizzato dopo il  referendum abrogativo promosso da Mario Segni.  Nel 1993 attraverso questo referendum, nel quesito relativo alle Leggi Elettorali per il Senato del Parlamento, la maggioranza degli Elettori Italiani (partecipanti 77% sugli aventi diritto con risposta affermativa al 82,70%)  ha chiaramente espresso la volontà di orientare tali norme verso un sistema maggioritario volto a dare maggioranze parlamentari stabili che consentissero Governi duraturi in grado di po...